Gratuito, 20 posti
L’Identificazione dell’ipofosfatasia nel paziente adulto
Il corso affronta il riconoscimento dell’ipofosfatasia nell’adulto, malattia rara del metabolismo osseo che può manifestarsi con fratture, dolore, deformità e altri…

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Formazione non è responsabile del corso, organizzato dal provider, che è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione dei crediti.
Di che cosa si tratta
Il corso affronta il riconoscimento dell’ipofosfatasia nell’adulto, malattia rara del metabolismo osseo che può manifestarsi con fratture, dolore, deformità e altri problemi scheletrici. È particolarmente utile a chi lavora in ortopedia, endocrinologia, reumatologia, medicina interna e pediatria quando segue persone con fragilità ossea o quadri non spiegati. La formazione aiuta a collegare i segnali clinici, orientare gli accertamenti e costruire una gestione condivisa tra specialisti, evitando diagnosi tardive o trattamenti non appropriati. La partecipazione è gratuita, in formazione sul campo, e dà 15,6 crediti ECM nell’area degli obiettivi formativi di processo.
Riassunto a cura di Smart ECM
Dove si svolgerà
Il corso si tiene presso Hotel Nh De la Gare, Piazza Xx Settembre 2, Bologna.
Piazza XX Settembre 2, Bologna (BO)
Come ottieni 15,6 crediti
dal 30 maggio al 11 dicembre 2026, a Bologna
Produzione/elaborazione di un documento
Responsabili e docenti
Provider
Accademia Nazionale di MedicinaID Provider N° 31 · Città: Genova (GE)
Responsabile scientifico
- Responsabile scientifico
Relatori e docenti
- Veronica AbateRelatore
- Lorenzo AndreaniRelatore
- Angela BuffaRelatore
- Domenico Andrea CampanacciRelatore
- Mauro CelliRelatore
- Maria Antonietta CoppolaRelatore
- Costantino CorradiniRelatore
- Chiara CrottiRelatore
- Luigi di FilippoRelatore
- Lorena MartiniRelatore
- Laura MasiRelatore
- Mattia Alessio MazzolaRelatore
- Pietro OliviRelatore
- Mario RizzoRelatore
- Maurizio RossiniRelatore
Sponsor e partner
- Con il contributo non vincolante di
- Alexion Pharma Italy S.r.l.
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L’evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Pediatria, Endocrinologia, Medicina Interna, Reumatologia, Ortopedia E Traumatologia).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«L’Identificazione Dell’Ipofosfatasia Nel Paziente Adulto» assegna 15,6 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Accademia Nazionale Di Medicina" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
«L’Identificazione Dell’Ipofosfatasia Nel Paziente Adulto» è formazione sul campo (FSC): si svolge dove e come indica il programma, in struttura o a distanza.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «L’Identificazione Dell’Ipofosfatasia Nel Paziente Adulto» sono previsti fino a 20 partecipanti.
Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?
Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «L’Identificazione Dell’Ipofosfatasia Nel Paziente Adulto» è la scelta più semplice.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 15,6 crediti, «L’Identificazione Dell’Ipofosfatasia Nel Paziente Adulto» copre il 10,4% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«L’Identificazione Dell’Ipofosfatasia Nel Paziente Adulto» ha come obiettivo formativo "Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura", parte degli "Obiettivi formativi di processo".
Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?
Al termine di «L’Identificazione Dell’Ipofosfatasia Nel Paziente Adulto»:
L’ipofosfatasia è una malattia rara legata a mutazioni inattivanti del gene che codifica la fosfatasi alcalina non tessuto specifica fondamentale nella mineralizzazione scheletrica. mutazioni bialleliche causano precocemente quadri molto gravi e potenzialmente mortali essenzialmente per mancato sviluppo scheletrico e convulsioni da deficit intracerebrale di vit. b6. inattivazioni monoalleliche causano più tardivamente quadri di minore gravità. anche nelle forme tardive le manifestazioni più importanti riguardano lo scheletro. per identificare i pz affetti da ipofosfatasia è indispensabile una collaborazione tra ortopedici e altri specialisti che si occupano di malattie rare dello scheletro.gli ortopedici nella maggioranza dei casi entrano in contatto per primi coi pz o almeno con quelli con più serie manifestazioni. scopo dell’incontro è creare un'opportunità di collaborazione per redigere un piano fattivo che inizi col riconoscimento della malattia e prosegua con la gestione condivisa