Confindustria Udine - Corsi - NIS2 per imprese soggette · Formazione
Confindustria Udine - Corsi - NIS2 per imprese soggette16 ottobre 2026Prezzo nd
Confindustria Udine - Corsi - NIS2 per imprese soggette
Di Confindustria Udine
Venerdì 16 ottobre 2026
Prezzo nd
In breve
Confindustria Udine. Dal 1945 a fianco delle imprese - Confindustria Udine è il punto di riferimento per l’industria e le attività a essa integrate. L’Associazione assume un ruolo di interlocuzione e proposta nei confronti dei pubblici poteri e delle parti sociali.
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In sintesi
Corso organizzato da Confindustria Udine.
Confindustria Udine. Dal 1945 a fianco delle imprese - Confindustria Udine è il punto di riferimento per l’industria e le attività a essa integrate. L’Associazione assume un ruolo di interlocuzione e proposta nei confronti dei pubblici poteri e delle parti sociali. Oggi questo ruolo acquista ancora maggiore rilevanza dal momento che la competitività è legata all’innovazione e alla crescita.
Il programma
Programma
Modulo 1Scenario e responsabilità di governo (4 ore)
Partiamo dal contesto: minacce, frequenza degli incidenti, tempi di fermo e impatti tangibili su produzione, servizi e reputazione. L’obiettivo non è spaventare, ma mettere ordine: comprendere dove si generano i danni e come le scelte della Direzione possano ridurre l’esposizione. Introduciamo quindi NIS2 in modo lineare: chi rientra, cosa è richiesto, quali responsabilità ricadono su chi decide. Da qui, una prima mappa delle funzioni coinvolte (Direzione, CISO, CIO/IT, DPO, referente verso le autorità) e del perimetro decisionale: quali priorità fissare, quali livelli di tolleranza al rischio accettare, come tradurre il principio di “adeguato e proporzionato” in scelte pratiche per una realtà manifatturiera o di servizi.
Modulo 2Organizzazione, responsabilità e controllo (4 ore)
Nel secondo incontro si dà sostanza alla macchina di governo. Il Comitato sicurezza viene definito per mandato, composizione e frequenza, chiarendo come dialoga con la Direzione e con eventuale audit interno. Si affronta il tema delle politiche in modo essenziale: non serve un’enciclopedia, serve coerenza tra regole, approvazioni e verifiche. Tocchiamo la segnalazione degli incidenti dal punto di vista organizzativo: chi apre i canali, con quali tempistiche, come si mantiene la tracciabilità, come si coordina la comunicazione. Infine, la filiera: quali requisiti minimi chiedere ai fornitori critici, come inserirli nei contratti e come controllare in modo proporzionato, salvaguardando la continuità del servizio senza burocratizzare il rapporto.
Modulo 3Il percorso di maturità (4 ore)
Il terzo modulo traduce l’adempimento in programma. Si ordinano le aree di maturità, governo, identificazione dei rischi, protezione, rilevazione, risposta e ripristino e si stabilisce un cammino realistico in tre orizzonti: il primo anno per consolidare igiene e responsabilità; il secondo per stabilizzare monitoraggio, test periodici e gestione della continuità; il terzo per affinare con lezioni apprese, automazioni e verifica sistematica della catena di fornitura. L’attenzione è sul nesso con budget e obiettivi: un programma di sicurezza che non parla la lingua industriale non dura. Per questo, ogni milestone è pensata per portare un risultato verificabile e per integrarsi con il ciclo di pianificazione aziendale.
Modulo 4Misurare, comunicare, migliorare (4 ore)
A chi è rivolto
Il corso si rivolge a CEO, CISO, CIO, IT Manager.
Obiettivi
Al termine del corso, i partecipanti avranno una visione chiara di cosa significhi governare la sicurezza in un contesto NIS2: comprenderanno come le minacce si traducono in effetti economici e organizzativi, come distribuire responsabilità e poteri decisionali, come impostare un piano breve per le scadenze e un programma a medio periodo che tenga insieme persone, processi e tecnologie. Sapranno misurare l’avanzamento con pochi indicatori leggibili dalla Direzione, valorizzare i fornitori strategici senza caricarli di burocrazia inutile e organizzare un riesame periodico che conduca a decisioni concrete e tracciabili.
L’ultimo modulo mette nelle mani della Direzione un cruscotto comprensibile, fatto di pochi indicatori davvero utili: stato di attuazione delle decisioni, esito delle esercitazioni, tempi di ripristino, stato dei fornitori critici e della formazione ai ruoli. Si definisce il riesame periodico: come prepararlo, come verbalizzare le decisioni e come responsabilizzare l’attuazione. In chiusura, affrontiamo la comunicazione di crisi: coordinamento tra Direzione, legale, comunicazione, IT e funzioni operative. Una breve simulazione “da tavolo” consente di sperimentare le dinamiche senza tecnicismi, mettendo a fuoco i passaggi chiave e le lezioni apprese.