La Direttiva (UE) 2024/1385 del P.E. e del Consiglio del 14 Maggio 2024 (Sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica) fornisce un quadro giuridico generale “mirato e rispondente alle esigenze specifiche delle vittime di violenza” per prevenire e combattere efficacemente a…

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La Direttiva (UE) 2024/1385 del P.E. e del Consiglio del 14 Maggio 2024 (Sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica) fornisce un quadro giuridico generale “mirato e rispondente alle esigenze specifiche delle vittime di violenza” per prevenire e combattere efficacemente a livello UE quella perpetrata contro le donne e la violenza domestica; declinando norme minime comuni da adottarsi a cura degli Stati Membri e con misure di prevenzione e contrasto che coinvolgono numerosi Attori competenti istituzionalmente o per materia, a livello sia sovranazionale sia nazionale. La Direttiva approfondisce le fattispecie di reato dipendenti da radicate tradizioni/ etnie – i.e. Mutilazioni genitali femminili, Matrimonio Forzato – e focalizza anche su fattispecie di reato c.d. “di ultima generazione”, perché frutto di condotte perpetuabili con ricorso alle TIC (Tecnologie Informatiche di Comunicazione) – i.e. Violenza on line, Stalking on line, Molestie on line, Hate Speech – . Le misure comunitarie sono concepite per rispondere alle esigenze specifiche di donne, ragazze e bambine che, come confermano dati e studi, sono per antonomasia le principali vittime di forme di violenza, anche domestica. Specifiche norme concernono tuttavia specificatamente anche il minore; che è non di meno “vittima”, ove testimone di atti di violenza commessi all’interno della famiglia o del nucleo familiare di appartenenza. Spetterà agli Stati Membri destinatari della Direttiva, di recepirne sul piano legislativo, regolamentare ed amministrativo le disposizioni entro il 14 giugno 2027; ma intanto anche la collettività e le persone tutte hanno il dovere di allinearsi alle sue disposizioni, per contribuire nel proprio piccolo a combattere comportamenti lesivi della dignità e dei diritti fondamentali della persona e/o fenomeni distorti dall’uso smodato ed incontrollato delle nuove tecnologie.
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