L'organizzazione della gestione degli appalti · Formazione
L'organizzazione della gestione degli appaltiDal 15 ottobre 2026OnlinePrezzo nd
L'organizzazione della gestione degli appalti
Di Formel S.r.l.
Dal 15 ottobre 2026 al 6 novembre 2026
Online
2 giorni
Prezzo nd
In breve
L'evoluzione del quadro di riferimento per l'affidamento e l'esecuzione degli appalti, delle concessioni e degli altri contratti di partenariato pubblico-privato è caratterizzata da una sempre maggiore complessità, che sollecita le stazioni appaltanti (sia le amministrazioni pubbliche, sia le soc…
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In sintesi
Corso da seguire online, organizzato da Formel S.r.l..
L'evoluzione del quadro di riferimento per l'affidamento e l'esecuzione degli appalti, delle concessioni e degli altri contratti di partenariato pubblico-privato è caratterizzata da una sempre maggiore complessità, che sollecita le stazioni appaltanti (sia le amministrazioni pubbliche, sia le società e gli organismi da essi partecipati) a sperimentare soluzioni organizzative adeguate, al fine di gestire in modo efficace una funzione che costituisce una delle linee strategiche per tali organizzazioni.
La gestione degli appalti (delle concessioni e degli altri contratti di PPP) deve peraltro essere adeguata dalle singole Stazioni Appaltanti in rapporto alle proprie caratteristiche organizzative, con modulo differenti, ma nei quali devono essere introdotte adeguate leve organizzative (soprattutto formative), in funzione del processo di qualificazione.
In questo quadro assumono rilievo sostanziale le disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. n. 36/2023) che delineano un sistema nel quale la qualificazione delle stazioni appaltanti è funzionalizzata a gestioni degli appalti con varie soluzioni di interazione, valorizzando sia il ricorso alle centrali di committenza sia gli appalti congiunti tra più amministrazioni.
Le stazioni appaltanti sono chiamate a organizzare al meglio la gestione degli appalti, tenendo conto di queste ampie prospettive di evoluzione, ma dovendo anche ottimizzare i processi al fine di prevenire distorsioni, facendo ricorso a soluzioni, che possono essere utilmente acquisite da esperienze consolidate, ma anche da schemi operativi (check-list strutturate per l'autocontrollo delle procedure) messi a disposizione dall'Autorità Nazionale Anticorruzione.
Le scelte organizzative delle Stazioni Appaltanti rilevano significativamente per le procedure, in considerazione dell'innovato ruolo del Responsabile Unico di Progetto, ma anche della possibilità di nomina di Responsabili di procedimento di fase e del coinvolgimento di dipendenti per attività istruttorie (come riconosciuto dal decreto correttivo e come evidenziato dalla giurisprudenza).
Il seminario è finalizzato a consentire ai partecipanti l'acquisizione di tutti gli elementi utili per poter sviluppare interventi sull'organizzazione della funzione di gestione degli appalti nelle amministrazioni e negli altri organismi di appartenenza, in una prospettiva di efficientamento e di maggiore efficacia complessiva.
Corso “open”: data la sua particolare impostazione operativa, al corso possono partecipare sia operatori specializzati sia operatori con media esperienza nella gestione degli appalti, delle concessioni e degli altri contratti di partenariato pubblico-privato.
Il programma
Programma
Prima parte
L'organizzazione nel Codice dei contratti pubblici e l'impatto della qualificazione delle Stazioni Appaltanti
Gli elementi di riferimento per l'organizzazione della gestione degli appalti: • Gli aspetti organizzativi della gestione degli appalti nelle disposizioni del Codice dei contratti pubblici • I dati organizzativi rilevabili in altri dati normativi incidenti sui processi di acquisizione di beni, servizi e lavori • Organizzazione e ruoli specifici • Lo “spazio” organizzativo di ciascuna stazione appaltante: la struttura di supporto al RUP e i modelli organizzativi per la distinzione tra RUP e Responsabili di fase • Il coinvolgimento di dipendenti in attività istruttorie.
L'organizzazione per la gestione degli appalti e delle concessioni: gli elementi determinati dalla disciplina della qualificazione delle Stazioni Appaltanti: • I requisiti definiti dall'art. 63 del Codice e dall'Allegato II.4 dello stesso d.lgs. n. 36/2023 (con le novità introdotte dal decreto correttivo) • Lo spazio operativo delle SA “senza qualificazione” • Le caratteristiche-base delle SA qualificate • Gli ambiti relativi alla qualificazione (progettazione delle gare, affidamento, esecuzione) • I livelli di qualificazione • La qualificazione per la sola esecuzione • La struttura Organizzativa Stabile: i differenti modelli possibili • I dipendenti con specifiche competenze • Il sistema di formazione e di aggiornamento del personale (obbligo di sviluppare percorsi accreditati dalal SNA) • Il numero di gare gestite • Gli obblighi comunicativi • Gli obblighi di monitoraggio • La disponibilità delle piattaforme telematiche • Alcune modulazioni particolari: i soggetti con esperienza specifica nell'analisi economico-finanziaria e dei rischi per la qualificazione in relazione ai contratti di partenariato pubblico-privato (la posizione dell'Anac).
Interazioni tra SA e modelli aggregativi: • I modelli organizzativi tra Stazioni Appaltanti qualificate e non: gli accordi per la gestione delle gare e gli appalti congiunti • I modelli aggregativi definiti dal Codice dei contratti pubblici (art.63) • L'obbligo di utilizzo dei moduli aggregativi (come opzione rispetto al ricorso a SA qualificate) per le SA non qualificate • L'incidenza sui modelli organizzativi delle norme regolative del sistema dei soggetti aggregatori • Le implicazioni per i modelli organizzativi del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti.
Seconda parte
La definizione organizzativa della “funzione appalti (e contratti)”
A chi è rivolto
Segretari Comunali e Provinciali, Responsabili Servizio Affari Istituzionali, Responsabili Servizio Gare e Contratti / Appalti, Responsabili Servizio Lavori Pubblici / Ufficio Tecnico, Responsabili Servizio Provveditorato/Economato, Responsabili Servizi Sociali / alla Persona, Responsabili Unici di Procedimento, Amministratori e dirigenti di società e di altri organismi partecipati
Le attività riferibili alla funzione per la gestione degli appalti: • Le attività riferibili alla programmazione (rilevazione dei fabbisogni e modello organizzativo del referente) • Le attività riferibili alla fase della progettazione • L'elaborazione “strategica” della gara (e le interazioni con i settori che definiscono i contenuti progettuali dell'appalto) • Le attività relative all'impostazione degli atti regolatori delle procedure di affidamento • Le interazioni con i soggetti esterni per il miglioramento qualitativo dell'appalto (interazioni con i soggetti esercitanti attività di supporto al Rup) • Le interazioni con i soggetti istituzionali (Anac, Osservatorio regionale, MIT) • Le interazioni con gli operatori economici a fini informativi • Le attività relative alla fase di gara (es. in relazione all'ammissione) • Le attività successive alla fase di affidamento: controlli e stipulazione del contratto • Le attività relative alla fase di esecuzione degli appalti • Check-list delle attività riconducibili alla funzione di gestione degli appalti.
I modelli organizzativi possibili: • Il modello con accentramento in una struttura specializzata (Settore Appalti e Gare, Ufficio appalti, ecc.) • Il modello con distribuzione della funzione tra settori con differente livello di specializzazione • Analisi di un organigramma e di un funzionigramma riferibili a un struttura specializzata per la gestione degli appalti • Esempio di atti di organizzazione per l'assett…