L'attuale condizione che stiamo vivendo legata alla pandemia mondiale da coronavirus è unica e potenzialmente sconvolgente per ognuno di noi. Come evento ad alto impatto emotivo che colpisce la collettività in modalità senza precedenti, può generare reazioni tipiche da stress.
Del resto questa situazione sta mettendo a dura prova l'equilibrio psichico di ciascuno di noi, e non possiamo pensare che lo stress, la paura, i lutti e le restrizioni personali ed interpersonali non ingenereranno un impatto traumatico.
Gli esseri umani sono strutturati per fronteggiare, a livello psicologico, stress anche intensi; quando però questo intenso stress si prolunga nel tempo e perdura continuativamente anche a lungo, può subentrare una fase di crollo psicologico a cui ne segue un'altra di esacerbazione sintomatologica, cioè di insorgenza di un disturbo psicologico strutturato. Queste situazioni hanno a che fare con i cosiddetti Traumi Complessi.
E' possibile che le persone, dopo la pandemia da Coronavirus, sviluppino una vasta gamma di disturbi psicologici come: umore basso; insonnia; stress post-traumatico legato al rischio di infettarsi, alla paura di ammalarsi, di perdere i propri cari e di avere ingenti difficoltà finanziarie; ansia; irritabilità; esaurimento; depressione. Mai come in questo periodo storico è lecito parlare di emergenza psicologica, e quindi di psicologia dell'emergenza come branca che si occupa sia delle persone direttamente coinvolte negli eventi critici (vittime primarie) sia dei loro familiari e amici e delle persone che sono state testimoni dello stesso evento (vittime secondarie) sia dei soccorritori (vittime terziarie) e della comunità ove gli eventi critici si sono verificati.
La Psicologia dell'emergenza connota un ambito assai ampio di studio e applicazione delle conoscenze psicologiche in situazioni critiche fortemente stressanti, che mettono a repentaglio le routine quotidiane e le ordinarie capacità di coping degli individui e delle comunità di fronte ad avversità di ampia magnitudo, improvvise e urgenti. Esse sono determinate da eventi di grande dimensione collettiva (maxiemergenze), ma anche da circostanze gravi ma più circoscritte della vita quotidiana.
Questo corso intende affrontare le tematiche ed i risvolti psicologici e psicosociali connessi alla pandemia che stiamo vivendo, dando ampio spazio (nel primo modulo) ai fondamenti della psicologia dell'emergenza: cos'è, come nasce e quali sono i contesti di cui si occupa.
Nel secondo modulo parleremo di PSP (primo soccorso psicologico). Il Primo Soccorso Psicologico è un modello di intervento di sostegno psicosociale rivolto ai superstiti e ai familiari delle vittime immediatamente dopo un disastro o una maxi-emergenza. Il suo obiettivo è quello di mitigare lo stress acuto psicologico derivante dal coinvolgimento in un evento avverso rispondendo ai bisogni dei superstiti e promuovendone il funzionamento adattivo, la percezione di sicurezza e il progressivo ritorno alla normalità.