Interrogare l’intelligenza artificiale: strumenti e tecniche
GratuitoCentro Studio e Lavoro "La Cremeria"
Dal 27 ottobre 202620 ore
Con l'AI un post di solito nasce così: ti viene un'idea, la scrivi in chat e ricevi una bozza da riscrivere quasi da capo. Succede perché l'AI non sa cosa hai scritto finora né cosa ha funzionato con chi ti legge, quindi scrive come chiunque.

Formazione non è responsabile del corso. Il provider è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione del corso. I dati sono basati su dati pubblici e potrebbero essere imprecisi o non aggiornati: verificali con il provider.
Con l'AI un post di solito nasce così: ti viene un'idea, la scrivi in chat e ricevi una bozza da riscrivere quasi da capo. Succede perché l'AI non sa cosa hai scritto finora né cosa ha funzionato con chi ti legge, quindi scrive come chiunque. Questa guida riprende il corso Agenti AI per Contenuti, nato dalla Agents Week di Learnn e tenuto da Luca Mastella, founder e CEO di Learnn e docente anche del corso LinkedIn Content (26 lezioni, 2 ore e 46 minuti): il sistema con cui il team prepara post LinkedIn, articoli del blog e newsletter. Qui trovi il sistema passo per passo, con le risposte alle domande più frequenti dei partecipanti e ogni parola tecnica spiegata la prima volta che compare. Buona parte delle lezioni linkate è gratuita.
È un assistente che lavora sui tuoi dati, cioè i post già pubblicati con i loro numeri e le domande di chi ti segue. Ti prepara le bozze di post, articoli e newsletter da approvare. A differenza della chat non aspetta che tu le dica ogni passaggio: una routine la fa partire da sola, per esempio ogni lunedì mattina.
La skill è la procedura salvata che l'AI segue per un lavoro, come scrivere un post con la tua voce. La routine è l'attività programmata che parte da sola a un orario. L'agente le mette insieme: nel corso è una routine che usa più skill, prepara le bozze e si ferma per chiederti il sì.
Sì. Senza uno storico puoi prendere in prestito i dati di un creator che ti piace: copi la pagina Tutte le attività del suo profilo LinkedIn, chiedi all'AI di analizzare formati e risultati e poi di applicarli al tuo modo di scrivere, che le mostri con qualche testo tuo anche breve.
Il metodo è lo stesso, cambia come prendi i dati. Per un blog basta dare all'AI l'indirizzo e legge gli articoli da sola. Per Instagram, Facebook o TikTok puoi copiare la pagina del profilo oppure chiedere all'AI se esiste una repository su GitHub che scarica i dati, facendole controllare la sicurezza prima di installarla.
LinkedIn non ha un connettore per questi dati, quindi l'agente lo legge dal browser: su Claude con l'estensione Claude in Chrome, che lavora dove hai già fatto l'accesso, su ChatGPT con la modalità agente. Se non riesce ad aprire la pagina ti chiede di copiarla e incollarla. Il resto del lavoro va avanti uguale.
Il metodo funziona su Claude, ChatGPT, Gemini e Copilot: cambiano solo i nomi di connettori, progetti e routine. Fra chi ha seguito il primo corso del percorso Agenti AI circa sei persone su dieci usavano Claude e in Learnn lavoriamo con Claude Code. Luca ha ricordato che su Codex una routine può partire anche da un evento, come l'arrivo di un'email.
Per provare i prompt basta la chat, anche gratuita. Per lavorare su una cartella e programmare le routine con Claude Code o Cowork serve almeno il piano Pro di Claude, da 20 dollari al mese, mentre Codex è compreso nei piani di ChatGPT. I prompt completi e i file della demo sono nel corso Agenti AI per Contenuti, compreso in Learnn Pro.
Dipende dal piano e dai permessi. Collega solo le app che una procedura usa, con i permessi minimi, per esempio la lettura senza l'invio. Per i dati di clienti o colleghi usa un account aziendale: sui piani Team ed Enterprise di Claude le conversazioni restano fuori dall'addestramento dei modelli. In Learnn usiamo un piano Team.
Dipende da cosa le chiedi. In modalità auto l'agente va avanti senza chiederti il permesso a ogni passaggio, fino al risultato che hai scritto nella routine. Se il risultato è una bozza si ferma alla bozza, se le chiedi di pubblicare pubblica. Per questo Luca le scrive sempre di fermarsi prima di pubblicare.
In parte. Secondo Luca n8n e Make servono soprattutto dove manca un connettore o un'API per collegare due strumenti. Per il resto le routine dell'AI rendono di più, perché puoi parlarci in chat e correggerle al volo. Luca non usa né n8n né Make.