Interrogare l’intelligenza artificiale: strumenti e tecniche
GratuitoCentro Studio e Lavoro "La Cremeria"
Dal 27 ottobre 202620 ore
Chi lavora con le ads ha provato almeno una volta a chiedere a ChatGPT l'immagine per una campagna. Esce un'immagine bella, ma il font non è il tuo, il logo è ridisegnato e la schermata del prodotto è inventata. Il modello è bravo, ma non sa niente del tuo brand.

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Testo di Learnn
Chi lavora con le ads ha provato almeno una volta a chiedere a ChatGPT l'immagine per una campagna. Esce un'immagine bella, ma il font non è il tuo, il logo è ridisegnato e la schermata del prodotto è inventata. Il modello è bravo, ma non sa niente del tuo brand. Questa guida riprende il corso Agenti AI per le Immagini di Simone Dassereto, nato dalla Agents Week di Learnn. Simone è Fractional Growth Marketing Manager: lavora sulla crescita dei brand da più di dieci anni, fra agenzia, consulenza, Yoox e Zalando. Ha seguito oltre 80 brand fra Europa, Australia e Stati Uniti. Su Learnn è l'esperto di 12 corsi, fra cui Ricerca di Mercato con Claude Code e Claude Code per Sito Web, costruiti con la stessa architettura di agente che trovi qui. Nel corso mostra in Claude Code l'agente che produce le creatività statiche di Nory, un software per la ristorazione venduto in Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti. Poi lo fa lavorare su un concept nuovo. Nelle sezioni che seguono c'è prima il metodo, separato dal caso Nory, poi la costruzione passo per passo, i risultati dei test e le risposte alle domande più frequenti di chi ha seguito il corso.
È un sistema che produce creatività per ads e social partendo dai file del tuo brand: template, design system, business profile, linee guida di produzione, tone of voice e asset. Nel metodo di Simone Dassereto un primo agente propone il concept con il copy, un secondo sceglie come produrre l'immagine e la controlla. Tu approvi dopo il concept e prima della consegna.
Per un'immagine singola, senza vincoli di brand, basta ChatGPT. Per creatività fedeli al brand, con font, logo e screenshot veri, Simone usa Claude Code, perché lavora sui file del computer e può impaginare l'ad in HTML e CSS. Il CLAUDE.md del kit funziona anche come istruzioni di un progetto su Claude, allegando i file di contesto e le skill, ma gli script vanno eseguiti in locale.
Dipende da come lavori. Higgsfield è ad abbonamento, da 19 euro al mese più IVA, con un'API a consumo separata dal piano: conviene se produci con costanza, lavori dall'interfaccia e fai anche video. fal.ai è a consumo e senza canone: conviene con volumi irregolari o con un agente che chiama le API. Nel test di Simone, con lo stesso modello, la qualità era quasi identica.
A ottobre 2026 Simone consiglia GPT Image 2.5 di OpenAI, il più affidabile con il testo dentro l'immagine e con i layout. Quando conta la coerenza con le immagini di riferimento suggerisce Nano Banana Pro di Google. I modelli cambiano molto spesso: conviene controllare la classifica text-to-image di Arena e poi fissare un modello nelle linee guida.
Il metodo in CSS non costa niente oltre al piano Claude, perché non usa servizi esterni. Per generare, ChatGPT e Gemini hanno piani gratuiti con limiti che non dichiarano in numeri, mentre Bing Image Creator dà 15 creazioni veloci al giorno. fal.ai non ha canone: paghi qualche centesimo per immagine solo quando generi.
Su Instagram e Facebook l'etichetta «AI info» è obbligatoria per video e audio realistici, non per le immagini, che però possono riceverla in automatico dai metadati dei generatori. L'AI Act, dal 2 agosto 2026, obbliga chi usa l'AI per lavoro a dichiarare i deep fake: immagini generate o manipolate che sembrano persone, oggetti, luoghi o eventi reali. Un'ad in CSS con asset veri, secondo la nostra lettura, non richiede l'etichetta.
Non farli generare. Nel metodo di Simone prodotto, logo e screenshot sono file in alta risoluzione nella cartella del brand e il CSS li mette nell'ad così come sono. Se serve una scena nuova si usa il metodo ibrido: il modello genera solo lo sfondo, senza testo né logo, poi il prodotto vero si compone sopra.
In buona parte sì. Le skill seguono lo standard aperto Agent Skills, che legge anche Codex: cambia la cartella, che lì è .agents/skills, mentre al posto del CLAUDE.md si usa un AGENTS.md. Connettori e impostazioni vanno rifatti a mano. Usare Claude Code con modelli diversi da Claude, come Kimi o DeepSeek, Anthropic non lo supporta.
Simone duplica l'agente per ogni cliente, con le stesse capacità e una cartella di contesto sua: ogni progetto ha file e output diversi e tenerli insieme crea disordine. Partendo dalla stessa base adatta spesso skill e istruzioni al singolo cliente. Con pochi clienti va bene anche un agente unico con i brand in sottocartelle, a patto di indicare sempre nel prompt per quale brand stai lavorando.
Con il solo metodo in CSS paghi il piano Claude Pro, 18 euro al mese o 15 con l'annuale, IVA esclusa. Se generi immagini aggiungi fal.ai a consumo: nel test di Simone circa 7 centesimi di euro per un'ad generata e 12 con il metodo ibrido, più ogni tentativo in più. In alternativa c'è un abbonamento Higgsfield da 19 euro al mese più IVA.