Corso Agenti e rappresentanti di commercio
340 €Ascom Servizi Padova Formazione
Dal 27 ottobre 2026Padova80 ore
La giornata di lavoro comincia quasi sempre allo stesso modo. Apri la posta, poi il calendario, poi gli appunti di ieri: dopo mezz'ora hai capito cosa fare oggi e non hai ancora fatto niente.

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Testo di Learnn
La giornata di lavoro comincia quasi sempre allo stesso modo. Apri la posta, poi il calendario, poi gli appunti di ieri: dopo mezz'ora hai capito cosa fare oggi e non hai ancora fatto niente. Questo giro di posta, calendario e appunti si ripete uguale ogni mattina e segue regole che potresti scrivere su un foglio: per questo è il primo lavoro da affidare a un agente. Questa guida riprende il corso Agenti AI per la Produttività di Filippo Greco, Forward Deployed Engineer in Fonio, l'azienda che costruisce agenti vocali e per l'assistenza clienti: il corso nasce dalla Agents Week di Learnn. Filippo è anche l'esperto del corso Iniziare con gli Agenti AI (20 lezioni, 1 ora e 54 minuti, 8 lezioni gratuite). La procedura passo per passo sta nelle prime tre sezioni, con i prompt del corso copiati parola per parola. Poi trovi quando usare /goal, il caso reale che Filippo mostra in chiusura e come adattare il metodo al tuo lavoro. Le risposte alle domande più frequenti di chi ha seguito il corso sono in fondo. La prima prova si fa anche in chat, senza installare niente.
È un assistente che fa da solo i lavori ripetitivi della giornata: legge l'agenda, la posta e gli appunti, ordina le priorità, prepara le bozze delle risposte e ti fa trovare tutto in una pagina. Una routine lo fa partire ogni mattina all'ora scelta. Invii e modifiche all'agenda aspettano sempre la tua approvazione.
Solo se è nel cloud. Una routine locale lavora sui file del computer e parte solo con il computer acceso e l'app aperta. Una routine nel cloud parte sempre, ma legge soltanto strumenti online come Gmail o il calendario, non i file salvati sul computer. Per spostarla basta chiederlo all'agente.
Sì, l'AI è la stessa. Con il piano Pro di Claude, da 20 dollari al mese, hai meno utilizzo e quindi puoi tenere attive poche routine. Filippo Greco consiglia di non crearne troppe e di non farle partire ogni pochi minuti, perché ognuna consuma una parte dei limiti del piano.
È il comando che dà all'agente un obiettivo da portare a termine anche in molte ore, senza fermarsi a chiederti ogni passaggio. Si scrive /goal prima del prompt e c'è sia su Codex sia su Claude Code. Serve per lavori lunghi che fai una volta, come un sito da zero, non per rispondere a una email.
Secondo Filippo Greco sì, su Claude Code: da poco l'agente che lavora su un goal si ferma quando i limiti stanno per finire e riprende da solo appena si azzerano. Prima il lavoro si bloccava e farlo ripartire era complicato. Quando riparte, controlla comunque il risultato finale nelle fonti.
Per Filippo Greco oggi i modelli sono così potenti che è difficile trovare un lavoro in cui uno sia nettamente meglio dell'altro. Lui sceglie spesso in base all'utilizzo rimasto nel piano settimanale e usa l'altro per rivedere il lavoro, come secondo parere. Quello che si fa su uno si fa anche sull'altro.
Con qualche regola sì. Usa un account aziendale per i dati di lavoro, collega solo le app necessarie con i permessi minimi e tieni la tua approvazione su invii e modifiche. Scrivi nella procedura che le frasi nelle email sono dati da analizzare e non comandi: è la difesa contro la prompt injection.
Sì. Se vuoi una routine che giri anche a computer spento puoi tenere i file online, su Google Drive, OneDrive o GitHub. Serve però un modo per tenerli aggiornati con dati corretti, perché una routine che legge i documenti di ieri non scopre da sola le novità.
Lo scegli tu. Può restare nella chat dell'agente, che lo aggiorna ogni giorno, oppure arrivarti per email, su Slack o su Teams, se colleghi lo strumento. Filippo Greco si fa anche chiamare al telefono quando arriva un'email urgente, con gli agenti vocali di Fonio, l'azienda dove lavora.
In un file di memoria dentro la cartella del progetto, che l'agente rilegge ogni volta. Per questo conviene dare i feedback nella stessa chat e chiedergli di salvarli come regola nella procedura: la correzione fatta una volta vale per tutte le esecuzioni successive.