Come gestire una espropriazione per pubblica utilità alla luce delle novità del Codice Appalti · Formazione
Come gestire una espropriazione per pubblica utilità alla luce delle novità del Codice AppaltiDi Accademia EuropeaLunedì 2 novembre 2026Online
Come gestire una espropriazione per pubblica utilità alla luce delle novità del Codice Appalti
Di Accademia Europea
Lunedì 2 novembre 2026
Online
In breve
La gestione di una procedura espropriativa è, di fatto, cambiata dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 36 del 2023, c.d. codice appalti.
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In sintesi
Il webinar tratta la procedura espropriativa per pubblica utilità così come si presenta oggi, dopo che il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) ha cambiato il quadro di riferimento, e spiega come far dialogare queste nuove regole con il Testo unico sugli espropri (d.P.R. 327/2001). Il percorso parte dal vincolo che rende un bene espropriabile e arriva al decreto finale, passando per il ruolo della conferenza di servizi, il peso che assumono lo studio di fattibilità e il progetto esecutivo, le varianti semplificate e il trattamento dei rimborsi di indennità e spese legali al soggetto delegato.
Programma
Lo sviluppo procedurale degli espropri: dal vincolo espropriativo al decreto
Le nuove regole previste dal coordinamento tra TUE e Codice Appalti
Come leggere il TU espropri alla luce del Codice Appalti: il coordinamento delle norme
La parte generale del nuovo codice interessata agli espropri: analisi degli artt. 38 e 41
L’art. 38, comma 10, del codice appalti e l’impatto sugli espropri
La conferenza dei servizi ed il ruolo assunto con il progetto di fattibilità tecnica ed economica e con l’esecutivo
La determinazione conclusiva della conferenza dei servizi impone il vincolo, la pu, la indifferibilità e comporta variante: ma a livello urbanistico i
Comuni cosa debbono fare?
Il nuovo modo di avvisare i proprietari espropriandi dell’avvio del procedimento: gli adempimenti degli artt. 11 e 16 del d.p.r. 327/01 che fine fanno?
L’art. 14, comma 5, della legge 241/90 all’interno delle comunicazioni di avvio del procedimento collegato alla conferenza dei servizi: che ruolo hanno
Le misure di salvaguardia in presenza del vincolo preordinato all’esproprio
Le varianti semplificate
Come cambia la progettazione e la dichiarazione di pubblica utilità connessa: PU connessa al PFTE o all’esecutivo?
La parte specifica delle novità del nuovo codice appalti: l’allegato I.7.
Il Quadro esigenziale; il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP); il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP); il Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE); il Progetto esecutivo
Il nuovo ruolo dello studio di fattibilità tecnica ed economica e dell’esecutivo
Il piano particellare nel nuovo Codice e l’impatto per l’operatore di settore: il PP nel PFTE e l’aggiornamento del PP nel progetto esecutivo
I necessari sopralluoghi ex art. 33, comma 4, All.I7 ed il contraddittorio col proprietario
I problemi collegati alla delega di poteri espropriativi secondo il nuovo codice: l’art. 33, comma 5, dell’allegato
I rimborsi al delegato delle indennità di espropriazione e delle spese legali; pericolosità della scelta del legislatore?
A chi è rivolto
Il corso è rivolto agli amministratori pubblici, segretari, dirigenti e responsabili degli uffici della pubblica amministrazione, enti pubblici, società pubbliche, imprese immobiliari, cooperative, consorzi di cooperative, ingegneri, geometri, architetti, avvocati e commercialisti e a professionisti interessati alla materia.
Obiettivi
Obiettivo del webinar è fare chiarezza sulla nuova procedura espropriativa ed i vari adempimenti da realizzare.
Scheda del corso
Modalità
Online
Quando
lunedì 2 novembre 2026
Orario
02 novembre 2026 | ore 09:00 – 14:00
Quota di partecipazione
369 € + IVA
Ente organizzatore
Accademia Europea
Lingua
Italiano
Domande frequenti
Quanto costa partecipare?
Il corso «Come gestire una espropriazione per pubblica utilità alla luce delle novità del Codice Appalti» costa 369 € + IVA.