- Il programma copre otto moduli:
- La sequenza ha una logica precisa. Prima i concetti che permettono di capire perché un modello linguistico risponde come risponde: cosa è un token, come funziona la finestra di contesto, perché a volte il sistema produce informazioni inventate con tono sicuro. Poi la pratica sui tre assistenti più diffusi, con tecniche di prompt engineering replicabili il giorno dopo in ufficio. Quindi la parte visiva, la rassegna ragionata degli strumenti che un professionista dovrebbe conoscere nel 2026, e i due moduli che guardano avanti: gli agenti, cioè i sistemi capaci di eseguire compiti in autonomia, spiegati a chi non scrive codice, e le API dei grandi fornitori, per capire cosa chiedere (e cosa non farsi vendere) quando si tratta con un fornitore tecnologico.
- Il modulo normativo chiude il cerchio.
- AI Act, Legge 132/2025 e GDPR vengono trattati dal punto di vista di chi deve rispettarli, non da quello del giurista: cosa si può fare, cosa va documentato, dove stanno i rischi concreti per un professionista o una PMI. Non è l’appendice di rito: per molte delle persone in aula è la parte che giustifica da sola l’iscrizione, perché traduce in pratica quotidiana obblighi che altrimenti resterebbero lettera di regolamento. Su questo fronte AIPIA mantiene anche una guida operativa all’AI Act aggiornata trimestralmente, che molti corsisti continuano a usare come riferimento dopo la fine delle lezioni.
Corso AI Base con Credenziale Europea: l’edizione di luglio è al completo, iscrizioni aperte per settembre
Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) entra nella sua fase di applicazione generale: da quella data diventa esigibile la maggior parte degli obblighi previsti dal testo, compresi quelli sui sistemi ad alto rischio elencati nell’allegato III il 2 agosto 2026.

Info basate su dati pubblici. I dati potrebbero essere imprecisi o non aggiornati: verificali sul sito del provider. Formazione non è responsabile del corso, organizzato dal provider, che è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione del corso.
In sintesi
Corso organizzato da AIPIA. Costa 249 €.
Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) entra nella sua fase di applicazione generale: da quella data diventa esigibile la maggior parte degli obblighi previsti dal testo, compresi quelli sui sistemi ad alto rischio elencati nell’allegato III il 2 agosto 2026. Nelle stesse settimane l’edizione di luglio del Corso AI Base con Credenziale Europea di AIPIA ha esaurito i posti disponibili. Le iscrizioni restano aperte per l’edizione successiva, in calendario dal 17 al 25 settembre 2026.
Il programma
A chi è rivolto
Il profilo tipico del partecipante è chi lavora e usa già l’IA generativa a intuito: l’avvocato che fa riassumere sentenze a ChatGPT senza sapere cosa sia un’allucinazione, la responsabile marketing che genera immagini senza conoscere le implicazioni sul diritto d’autore, il titolare di PMI che vuole capire se gli agenti AI c’entrano qualcosa con la sua amministrazione. Persone che non devono programmare nulla, ma devono decidere, comprare, delegare e rispondere di ciò che accade nei loro uffici.
Funziona anche per chi parte da zero assoluto, proprio perché il primo modulo non dà nulla per scontato.
La platea a cui il corso si rivolge è per costruzione trasversale: liberi professionisti accanto a dipendenti mandati dall’azienda, dirigenti di enti pubblici accanto a chi sta cambiando lavoro e vuole aggiungere al curriculum un titolo che regga una verifica. L’orario serale e il formato online rendono la partecipazione compatibile con quasi ogni agenda, ed è una delle ragioni per cui i posti finiscono.
Non è invece il corso giusto per chi sviluppa software e cerca fine tuning, architetture multi agente o integrazioni via API: quel terreno appartiene al Corso Advanced, in calendario dal 20 al 28 agosto 2026, con un contributo di 399 euro che scende a 299 per chi ha già la credenziale Base. E non è la scelta adatta a chi cerca un titolo accademico: la credenziale attesta competenze operative verificate da un’associazione professionale ai sensi della Legge 4/2013, non sostituisce una laurea né un master universitario, e il corso non pretende il contrario.
L’edizione di luglio esaurita racconta una cosa semplice: il 2 agosto ha spostato l’alfabetizzazione AI dalla colonna delle buone intenzioni a quella dei requisiti. Il 17 settembre è il primo appuntamento utile per chi non è salito in tempo.
di Redazione AIPIA
Contenuti a cura della redazione dell'Associazione Italiana Professionisti dell'Intelligenza Artificiale.
Scheda del corso
- Quota di partecipazione
- 249 €
- Ente organizzatore
- AIPIA
- Lingua
- Italiano
Domande frequenti
Quanto costa partecipare?
249 €.

