Corso sicurezza - Modulo 3: “I rischi, i D.M. Settembre 2021, le relazioni dell’INAIL“
97,60 € + IVAOrdine degli Ingegneri di Asti
Dal 27 ottobre 2026Online8 crediti CFP
Il percorso prepara neolaureati, professionisti e figure manageriali a organizzare la sostenibilità aziendale secondo criteri ambientali, sociali e di governance.

Formazione non è responsabile del corso. Il provider è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione dei crediti. I dati sono basati su dati pubblici CNI.
Il corso insegna a costruire e gestire la sostenibilità di un'azienda lungo i tre assi ambientale, sociale e di governance: dalla lettura di standard come GRI, SASB e TCFD e delle regole europee come CSRD e Tassonomia UE, fino alla doppia materialità, alla scelta dei KPI, alla redazione del bilancio di sostenibilità e alla verifica esterna. Chi lavora in area sostenibilità, qualità, compliance, controllo di gestione o in ruoli tecnici e consulenziali che devono tradurre le norme in piani operativi ne trae un vantaggio concreto, così come i giovani laureati che vogliono entrare nel settore.
Valido per CFP · Crediti formativi professionali degli ingegneri
Elencato da: Consiglio Nazionale degli Ingegneri, formazionecni.it
Definizione di ESG e dei suoi tre pilastri (Environmental, Social, Governance).
Differenze concettuali e sinergie tra ESG, CSR e Sostenibilità.
Origini storiche e tappe evolutive del pensiero sulla sostenibilità d’impresa.
L’importanza attuale dell’ESG: i driver del cambiamento (mercati, normative, stakeholder).
Definizione e ruolo professionale secondo la prassi UNI/PdR 109.1:2021.
Funzioni e compiti chiave: dalla strategia al reporting.
La collocazione organizzativa: modelli, vantaggi e svantaggi.
La natura multidisciplinare del ruolo e le interazioni con le altre funzioni aziendali.
La leadership sostenibile: guidare il cambiamento con una visione a lungo termine.
Comunicazione strategica e tecniche di negoziazione con gli stakeholder.
Pensiero sistemico per comprendere le interconnessioni e visione strategica per l’allineamento al business.
Team working interfunzionale e principi di change management per la trasformazione sostenibile.
Il corso è rivolto a neolaureati, ingegneri, architetti, periti, consulenti, professionisti e giovani manager interessati ad acquisire competenze nel settore ESG e della sostenibilità.
Il corso ESG Manager secondo la UNI/PdR 109.1 è pensato per formare figure professionali in grado di gestire in modo integrato i temi ambientali, sociali e di governance all’interno delle organizzazioni. Il percorso fornisce le basi normative, strategiche e operative per comprendere, valutare e comunicare la sostenibilità aziendale secondo gli standard e i requisiti più attuali, con un focus specifico sulla prassi UNI/PdR 109.1. Questo corso ha come obiettivi lo sviluppo di un approccio sistemico alla sostenibilità; l’acquisizione di un pensiero critico e di una consapevolezza ambientale/sociale; il rafforzamento di competenze comunicative e di analisi dei dati; il miglioramento della capacità di lavorare per obiettivi in contesti complessi.
L’evento «ESG Manager» riconosce 43 crediti formativi professionali (CFP).
L’evento «ESG Manager» costa 299 €.
Sì, l’evento si segue online in diretta: è una FAD sincrona (webinar).
Panoramica dei principali standard e framework (GRI, SASB, TCFD).
Analisi delle convergenze e delle differenze: materialità, audience e scopo.
Integrazione degli standard negli strumenti di reporting aziendale.
Evoluzione del panorama del reporting: il ruolo di ISSB ed ESRS.
Il Green Deal Europeo come strategia quadro e la sua rilevanza.
La Tassonomia UE delle attività eco-sostenibili.
Le direttive chiave: CSRD (reporting d’impresa) e SFDR (finanza sostenibile).
Implicazioni operative e strategiche delle normative per le imprese.
Il ruolo del Consiglio di Amministrazione (CDA) nella supervisione della strategia ESG.
La struttura e il funzionamento dei comitati endoconsiliari dedicati all’ESG.
Integrare gli obiettivi ESG nelle politiche di remunerazione dei manager.
I meccanismi di accountability e la trasparenza della leadership.
I fondamenti strategici dello stakeholder engagement
La mappatura degli stakeholder in pratica
Progettare il dialogo: metodi, strumenti e principi.
Dal dialogo al valore strategico
Il concetto di doppia materialità: definizione e importanza secondo la CSRD.
Il processo di analisi di doppia materialità: fasi e strumenti operativi.
La matrice di materialità: come costruirla e utilizzarla strategicamente.
Dall’analisi di materialità alla definizione delle priorità del piano di sostenibilità.
Tradurre i temi materiali in pilastri strategici per la sostenibilità.
Allineare gli obiettivi ESG con la strategia di business complessiva.
Il business case per la sostenibilità: come dimostrare il valore creato.
Definire KPI misurabili e target ambiziosi (es. Science-Based Targets - SBTi).
Costruire la roadmap ESG: definizione di fasi, attività e milestone.
Il piano di sostenibilità: struttura, contenuti e responsabili.
Il budgeting per la sostenibilità: allocare risorse economiche e umane.
La gestione operativa e il monitoraggio dei progetti di sostenibilità.
Mappare e identificare i rischi ESG specifici per l’azienda.
Valutare la probabilità e l’impatto dei rischi ESG (analisi qualitativa e quantitativa).
Integrare i rischi ESG nel framework di Enterprise Risk Management (ERM).
Definire strategie di mitigazione, monitoraggio e reporting dei rischi.
I principi dell’economia circolare e la loro applicazione aziendale.
La digital transformation come abilitatore della sostenibilità.
Sviluppare modelli di business innovativi basati sulla sostenibilità (es. product-as-a-service).
L’open innovation per accelerare le soluzioni sostenibili.
Unità Didattica 13: Principi e architettura del reporting di sostenibilità
Definire KPI efficaci: qualitativi vs. quantitativi.
Metriche e KPI per il pilastro Ambientale (es. energia, emissioni, rifiuti).
Metriche e KPI per i pilastri Sociale e di Governance (es. D&I, sicurezza, etica).
La gestione digitale dei dati ESG: strumenti software e tecnologie per la raccolta e l’analisi.
La struttura di un bilancio di sostenibilità secondo gli standard (es. GRI/ESRS).
I contenuti chiave: dalla lettera agli stakeholder alla descrizione delle policy e delle performance.
Il processo pratico di raccolta dati, scrittura e validazione interna.
La preparazione della documentazione per la verifica esterna.
La rendicontazione obbligatoria secondo la CSRD: approfondimento.
Il processo di assurance (verifica esterna) del reporting di sostenibilità.
Il ruolo dell’audit interno nella verifica dei processi e dei dati ESG.
Gestire i controlli da parte degli organi di vigilanza e delle agenzie di rating.
La gestione dei materiali (GRI 301) e dell’energia (GRI 302).
La gestione delle risorse idriche e degli scarichi (GRI 303).
La gestione dei rifiuti (GRI 306) in un’ottica di economia circolare.
La compliance ambientale e la sua gestione (GRI 307).
Le basi scientifiche e gli scenari del cambiamento climatico.
Identificare i rischi (fisici, di transizione) e le opportunità climatiche.
Il framework TCFD: governance, strategia.
Il framework TCFD: gestione del rischio, metriche e target
Il GHG Protocol: calcolo delle emissioni Scope 1, 2 e 3.
Strategie di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica.
Definire target di decarbonizzazione basati sulla scienza (SBTi).
La roadmap verso il Net Zero: strategie, sfide e offsetting.
Unità Didattica 20: Caso Pratico: Analisi di un Report TCFD
I framework internazionali di riferimento (ONU, ILO, OCSE).
Il processo di due diligence sui diritti umani secondo le linee guida.
Gestione dei rischi specifici: lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione.
Meccanismi di reclamo e di rimedio per le violazioni.
I principi di DEI e la lotta alla discriminazione sul luogo di lavoro.
Sviluppare policy e piani d’azione per la parità di genere e l’inclusione.
I KPI per misurare la diversità, l’equità e l’inclusione.
Promuovere una cultura aziendale che valorizzi le differenze.
La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e il sistema di gestione ISO 45001.
La prevenzione degli infortuni e la promozione di una cultura della sicurezza.
Oltre la sicurezza: la promozione del benessere (wellbeing) psicofisico dei lavoratori.
Misurare e migliorare le performance di salute e sicurezza.
La gestione delle relazioni con le comunità locali (GRI 413).
Valutare e gestire l’impatto sociale delle attività aziendali (Social Impact Assessment).
Sviluppare progetti di investimento nella comunità e di volontariato d’impresa.
Misurare il valore condiviso generato per il territorio.
Unità Didattica 25: Integrare i criteri ESG nella catena di fornitura
Integrare la strategia ESG nel sistema di gestione ambientale (ISO 14001).
Connettere i temi sociali al sistema di gestione della sicurezza (ISO 45001).
Utilizzare la ISO 26000 come linea guida per la responsabilità sociale.
Integrare la gestione della compliance e dell’anticorruzione (ISO 37001).
Panoramica delle principali certificazioni di sostenibilità (di prodotto, di processo, di sistema).
La certificazione B Corp: principi, processo e benefici.
La registrazione ambientale EMAS.
La certificazione SA8000 per la responsabilità sociale d’impresa.
Introduzione al caso: scelta di un settore e di un fornitore fittizio.
Pianificazione dell’audit: definizione degli obiettivi e della checklist.
Simulazione delle fasi dell’audit: analisi documentale e interviste.
Redazione del report di audit: identificazione delle non conformità e proposte di miglioramento.
Principi di una comunicazione ESG efficace, trasparente e autentica.
Strategie e strumenti per prevenire il greenwashing e il social washing.
Gestire la comunicazione con gli investitori, le agenzie di rating e i media.
Comunicare a clienti e grande pubblico: lo storytelling della sostenibilità.
Progettare piani formativi sulla sostenibilità per i diversi livelli aziendali.
Realizzare iniziative di coinvolgimento dei dipendenti sui temi ESG (engagement).
Il ruolo del management nel promuovere la formazione e una cultura della responsabilità.
Misurare l’efficacia delle iniziative di formazione e il cambiamento culturale.
Il legame diretto tra performance ESG e reputazione aziendale.
Strategie per costruire e rafforzare la reputazione sostenibile del brand.
La gestione delle crisi reputazionali legate a temi ESG.
Misurare la percezione degli stakeholder e il ritorno sulla reputazione (Reputation ROI).
Introduzione allo scenario: una crisi simulata (es. incidente ambientale, controversia sociale).
Analisi della situazione e definizione della strategia di crisis management.
Simulazione della comunicazione di crisi: comunicati stampa e risposte agli stakeholder.
Pianificazione delle azioni post-crisi per ricostruire la fiducia.
Etica e deontologia professionale dell’ESG Manager.
La gestione della compliance normativa ESG a 360 gradi.
Il Modello 231 e la sua integrazione con i presidi ESG (sociali e di governance).
I sistemi di whistleblowing e la lotta alla corruzione (GRI 205).
Dialogare con il CFO e l’area Finanza: il linguaggio del valore.
Comprendere gli strumenti di finanza sostenibile (green/social bond, sustainability-linked loans).
Interagire con le agenzie di rating ESG: processo e strategie.
Contribuire all’integrazione dei dati ESG nei modelli di valutazione aziendale.
L’importanza del data management per una gestione ESG efficace.
Panoramica dei principali software per la raccolta, la gestione e il reporting dei dati ESG.
L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (AI) per l’analisi predittiva dei rischi ESG.
Tecnologie emergenti (IoT, Blockchain) e il loro impatto sulla gestione della sostenibilità.
Unità Didattica 36: La certificazione professionale UNI/PdR e l’aggiornamento continuo
Finanza sostenibile 2.0: dall’integrazione all’impact investing e alla blended finance.
Oltre la circolarità: l’economia rigenerativa e il concetto di “Net Positive”.
La “Just Transition”: assicurare l’equità sociale nella transizione ecologica.
Il ruolo crescente della natura e della biodiversità (TNFD - Taskforce on Nature-related Financial Disclosures).
L’impatto delle tensioni geopolitiche sulle catene di fornitura e sulla transizione energetica.
La relazione tra performance ESG e resilienza aziendale in contesti di crisi.
Le diverse velocità dell’ESG nel mondo: confronto tra Europa, Nord America e Asia.
La sostenibilità come elemento di strategia geopolitica ed economica.
Introduzione ai Casi e Approccio al Reporting.
Analisi Comparata della Governance (G).
Analisi Comparata delle Performance Ambientali (E).
Analisi Comparata delle Performance Sociali (S) e Sintesi.
Introduzione al caso di studio del project work finale.
Fase 1: Sviluppo guidato dell’analisi di materialità e della strategia ESG.
Fase 2: Definizione di un piano d’azione, KPI e struttura del report di sostenibilità.
Presentazione finale e discussione del project work.
TEST FINALE