- Nell'ipertensione arteriosaDomenico Gabrielli
- Nel diabete e nell'obesitàLucio Gnessi
- Nelle dislipidemieFurio Colivicchi
- Nell'aterosclerosi non coronaricaMassimiliano Millarelli
- Nell'aterosclerosi coronaricaFrancesco Prati
- L'ecocardiogramma nel fenotipo ipertroficoPellegrino Ciampi
- La TC cardiaca: solo coronarie?Armando Fusco
- La Cardio RM e stratificazione del rischio di morte improvvisaChiara Bucciarelli Ducci
- Il ruolo degli investimenti nel processo di riforma della SanitàGabriele Palozzi
- ECG in pediatriaFabrizio Drago
- Un nuovo ECG nella stimolazione cardiaca: quali vantaggi?Giovanni Battista Forleo
- Le terapie farmacologiche che hanno migliorato l'ECG ed il rischio aritmicoCarlo Lavalle
- La cura delle aritmie in Italia: la migliore tecnologia alla portata di tutti o privilegio di pochi?Sakis Themistoclakis
- Cardiomiopatie e la rete assistenziale nella regione Lazio: aspetti innovativi e criticitàRoberto Poscia, Elio Rosati
- Il defibrillatore indossabile, economia e vantaggio clinico indiscutibiliMarco Rebecchi, Ermenegildo De Ruvo
I percorsi in cardiologia 2025: Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica
Un percorso sulla prevenzione e sulla gestione delle principali condizioni cardiache.

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Formazione non è responsabile del corso, organizzato dal provider, che è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione dei crediti.
Di che cosa si tratta
Corso FAD asincrona (5 crediti ECM) per cardiologi su prevenzione cardiovascolare, aritmologia, imaging cardiaco, tecnologia digitale e IA nella gestione di ipertensione, scompenso, FA e cardiomiopatie.
Ricoveri cardiovascolari evitabili e prevenzione
La prevenzione delle malattie cardiovascolari (e tra queste l'infarto miocardico acuto, lo scompenso cardiaco, la fibrillazione atriale, ecc) rappresenta con molta probabilità l'unica arma a disposizione per tutelare la popolazione generale. Da diversi anni le società scientifiche nazionali ed internazionali, evidenziano la grande importanza di concentrare tutti gli sforzi diagnostici non solo sui soggetti considerati a rischio, ma anche su tutta la popolazione generale.
Basti pensare che in Italia: circa 300 ospedalizzazioni ogni 100mila abitanti siano da considerarsi "evitabili". Oltre l'80% di tali ricoveri sono dovuti a patologie o eventi acuti cardiovascolari e a patologie correlate (come il diabete). Ogni anno oltre 1 milione di persone (ovvero il 12,5% degli over 65, pari a 1 su 10) presentano una neo-diagnosi di cardiopatia strutturale. Un numero destinato a salire a 2,5 milioni entro il 2040.
Come indicato dalle più autorevoli linee guida nazionali ed internazionali, i cardini della prevenzione cardiovascolare sono rappresentati dal controllo della pressione arteriosa, della glicemia, dei livelli di colesterolo, senza dimenticare l'importante ruolo dello stile di vita (attività fisica, corretta alimentazione, ecc) e dei fattori sociali e ambientali che mettono a rischio la salute del cuore, come: l'inquinamento atmosferico, la riduzione dell'uso di combustibili fossili e delle emissioni di anidride carbonica, il fumo di sigaretta, ecc.
Accanto ai fattori di rischio correggibili, nel 2025 è necessario accendere sempre di più i riflettori sull'innovazione tecnologica e sulla digital transformation che, con il ruolo sempre più forte dell'intelligenza artificiale, sta velocizzando ancor di più i percorsi diagnostici e terapeutici. In questo scenario non bisogna mai dimenticare l'altrettanto importante ruolo delle intuizioni e delle idee che oggi stanno portando ad ottimizzare sempre di più i percorsi anche per la cura delle malattie rare a trasmissione genetico/familiare. Infatti la loro precoce diagnosi rappresenta la sfida più grande nel ritardarne quanto prima possibile le gravi complicanze come l'insufficienza cardiaca e talora silenti come quelle che culminano con la morte aritmica improvvisa.
Il corso si propone di offrire uno spazio di confronto e di approfondimento di tali tematiche, coinvolgendo esperti del settore, professionisti sanitari, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Gli stessi avranno modo di confrontarsi anche con le Associazioni dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, al fine di creare un sempre più saldo rapporto di collaborazione, finalizzato a migliorare e velocizzare sempre di più le strategie di prevenzione e cura. Proprio quest'ultimo uno dei passaggi più importanti, insieme al rispetto dell'ambiente e alla difesa del diritto alla salute del cittadino, sui quali si fonda un Sistema Sanitario Sostenibile.
Il programma
Come ottieni 5 crediti
Gratuito, 500 posti
Entro il 22 febbraio 2027
Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)
Responsabili e docenti
Provider
Gruppo Dream S.r.l.ID Provider N° 5942 · Città: Roma (RM)
Responsabili scientifici
- Responsabile scientifico
- Responsabile scientifico · Policlinico Casilino, ASL RM 2, Roma
Relatori e docenti
- Relatore · Imperial College, Londra
- Relatore · UO Cardiologia ed UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L’evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«I Percorsi In Cardiologia 2025» assegna 5 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Gruppo Dream Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
Online: «I Percorsi In Cardiologia 2025» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «I Percorsi In Cardiologia 2025» sono previsti fino a 500 partecipanti.
Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?
«I Percorsi In Cardiologia 2025» è già FAD e gratuito: la scelta dipende solo da quanti crediti ti servono e dai temi trattati.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 5 crediti, «I Percorsi In Cardiologia 2025» copre il 3,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?
No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «I Percorsi In Cardiologia 2025» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«I Percorsi In Cardiologia 2025» ha come obiettivo formativo "Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere", parte degli "Obiettivi formativi tecnico-professionali".
Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?
Al termine di «I Percorsi In Cardiologia 2025»: