- Primo incontro
- 14:30Introduzione ai lavori e obiettivi formativiMauro Pagani
- 14:40Gli SGLT2i protagonisti del cambiamento nel trattamento delle complicanze nei pazienti con HF e CKD: Cosa ci dicono le linee guida; Dalle linee guida alla pratica ospedaliera: qual è la realtà clinica?Mauro Pagani
- 15:00Come guidare il cambiamento nella pratica clinica: l’importanza della protezione cardiorenaleSilvia Annovi
- 16:00Tavola rotonda: momento interattivo di confronto con lo scopo di creare un documento condiviso che delinei un percorso di gestione integrata Ospedale-TerritorioSilvia Annovi
- 18:30Take home messagesMauro Pagani
- 18:45Chiusura del corso
IN.CHARGE: Percorsi lean per L’intercettazione precoce del paziente cardiorenale
Il percorso affronta il riconoscimento tempestivo e la presa in carico coordinata delle persone con problemi cardiaci e renali, collegando indicazioni terapeutiche…

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Formazione non è responsabile del corso, organizzato dal provider, che è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione dei crediti.
Di che cosa si tratta
Percorso di miglioramento per medici internisti, cardiologi e nefrologi dedicato all’intercettazione precoce e alla gestione integrata del paziente cardiorenale, con uso di linee guida, terapia con inibitori SGLT2 e strumenti lean.
Intercettare presto il paziente cardiorenale
CKD e HF rappresentano una sfida clinica complessa che richiede un approccio multidisciplinare integrato. Gli SGLT2 inibitori, con dapagliflozin in prima linea, hanno rivoluzionato il paradigma terapeutico offrendo protezione cardiorenale trasversale. L’Internista, per la sua visione olistica del paziente, assume un ruolo centrale nella gestione di queste patologie, poiché si trova quotidianamente a dover affrontare pazienti con complicanze cardiorenali acute e croniche, spesso in contesti di polipatologia e fragilità.
Il progetto IN.CHARGE nasce con l’obiettivo di ottimizzare il percorso del paziente cardiorenale attraverso 24 incontri distribuiti sul territorio nazionale, coinvolgendo i medici internisti come attori centrali nella rete assistenziale. La Medicina Interna, per la sua vocazione trasversale, è la disciplina ideale per guidare questo processo, ponendosi come regia clinica nella presa in carico globale e nell’integrazione dei diversi setting assistenziali.
Il progetto mira a:
ridurre la variabilità clinica nella gestione del paziente cardio-renale
diffondere modelli organizzativi innovativi e sostenibili
rafforzare il ruolo della Medicina Interna come snodo strategico nella continuità assistenziale
Gli SGLT2 inibitori, con dapagliflozin in prima linea, hanno rivoluzionato il paradigma terapeutico offrendo protezione cardiorenale trasversale.
I 3 moduli
- tra il primo e il secondo incontro i medici avranno il compito di analizzare e ridisegnare la propria esperienza clinica nella gestione dei pazienti all’interno del proprio centro. Verranno valutati i KPI condivisi nel primo incontro per poi procedere con la preparazione di un documento condiviso.Questa procedura è dirimente per la formazione finale di ciascun discente. I dati acquisti tramite questa procedura sono di esclusiva proprietà del Provider, in quanto vengono raccolti ed utilizzati al solo fine formativo.
- Secondo incontro
- 14:30Collegamenti e apertura stanza
- 15:00Apertura dei lavori
- 16:10Dove eravamo rimastiMauro Pagani, Silvia Annovi
- 16:30Tavola rotonda interattiva e discussione sul percorso di miglioramento: Analisi delle azioni di miglioramento individuate dai gruppi di lavoro e revisione del processo ridisegnato, attraverso l’applicazione degli strumenti lean.
Dove si svolgerà
Il corso si tiene presso Ospedale Carlo Poma, Str. Lago Paiolo, Mantova.
Ospedale Carlo Poma, Str. Lago Paiolo, 10, Mantova, Mantova, Lombardia
Come ottieni 10 crediti
Gratuito, 10 posti
dal 16 settembre al 16 dicembre 2026, a Mantova
Produzione/elaborazione di un documento
Responsabili e docenti
Provider
Summeet S.r.l.ID Provider N° 604 · Città: Varese (VA)
Responsabili scientifici
- Responsabile scientifico
- Responsabile scientifico
- Responsabile scientifico
Relatori e docenti
- Tutor · EY, Correggio, Reggio Emilia
Sponsor e partner
- Con il contributo non vincolante di
- AstraZeneca S.p.A.
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L’evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Nefrologia, Cardiologia, Medicina Interna).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«In.Charge: Percorsi Lean Per L’Intercettazione Precoce Del…» assegna 10 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Summeet Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
«In.Charge: Percorsi Lean Per L’Intercettazione Precoce Del…» è formazione sul campo (FSC): si svolge dove e come indica il programma, in struttura o a distanza.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «In.Charge: Percorsi Lean Per L’Intercettazione Precoce Del…» sono previsti fino a 10 partecipanti.
Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?
Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «In.Charge: Percorsi Lean Per L’Intercettazione Precoce Del…» è la scelta più semplice.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 10 crediti, «In.Charge: Percorsi Lean Per L’Intercettazione Precoce Del…» copre il 6,7% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«In.Charge: Percorsi Lean Per L’Intercettazione Precoce Del…» ha come obiettivo formativo "Linee guida - protocolli - procedure", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".
Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?
Al termine di «In.Charge: Percorsi Lean Per L’Intercettazione Precoce Del…»:
Fornire un aggiornamento ai discenti sui temi emergenti, migliorare le capacità relazionali e comunicative, fare acquisire conoscenze teoriche e pratiche sulle recenti innovazioni, motivare il proprio paziente al proseguimento della terapia e renderlo consapevole dell’elevato rischio che comporta la non prosecuzione o avviamento della stessa.