- Fondamenti (Bowlby, Ainsworth)Stefano Marturini
- Gli stili di attaccamento nell'età adultaStefano Marturini
La relazione di cura come relazione di attaccamento secondaria - Edizione 4
Il corso esplora come le esperienze e le modalità di legame influenzino il modo in cui una persona affronta la malattia e si rapporta a chi la assiste.

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Formazione non è responsabile del corso, organizzato dal provider, che è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione dei crediti.
Di che cosa si tratta
Il corso approfondisce la teoria dell’attaccamento e il suo ruolo nella relazione di cura, aiutando i professionisti sanitari a riconoscere i diversi stili relazionali e a personalizzare comunicazione e assistenza.
La relazione di cura come base sicura
La relazione di cura rappresenta uno degli elementi fondamentali dell'assistenza sanitaria, influenzando non solo la qualità percepita delle cure, ma anche l'aderenza terapeutica, la soddisfazione del paziente e, in molti casi, gli esiti clinici. Sebbene essa sia tradizionalmente analizzata attraverso modelli comunicativi e relazionali, negli ultimi decenni la teoria dell'attaccamento ha offerto una prospettiva interpretativa particolarmente utile per comprendere le dinamiche che si instaurano tra paziente e professionista sanitario.
Secondo la teoria dell'attaccamento, elaborata da Bowlby e successivamente sviluppata da Ainsworth e da altri autori, gli individui costruiscono nel corso dello sviluppo modelli operativi interni che guidano il modo di percepire sé stessi, gli altri e le relazioni significative, soprattutto nei momenti di vulnerabilità. Le situazioni di malattia, ospedalizzazione o sofferenza costituiscono eventi altamente stressanti che possono attivare il sistema di attaccamento, aumentando il bisogno di protezione, sicurezza e vicinanza. In questo contesto, il professionista sanitario può assumere temporaneamente la funzione di figura di attaccamento secondaria, offrendo contenimento emotivo, prevedibilità e sostegno, pur nel rispetto dei confini della relazione professionale.
L'ipotesi che la relazione di cura possa essere interpretata come una relazione di attaccamento secondaria consente di comprendere perché pazienti con differenti stili di attaccamento manifestino modalità diverse di comunicare i propri bisogni, di affidarsi ai professionisti e di aderire ai percorsi terapeutici. Un paziente con attaccamento sicuro tenderà generalmente a instaurare una collaborazione efficace con il personale sanitario, mentre pazienti con attaccamento evitante o ansioso potranno presentare specifiche difficoltà relazionali che richiedono strategie comunicative e assistenziali differenziate.
Alla luce di queste considerazioni, approfondire il contributo della teoria dell'attaccamento alla comprensione della relazione di cura assume una rilevanza sia teorica sia pratica. Tale prospettiva permette infatti di interpretare in modo più approfondito i comportamenti del paziente, favorendo lo sviluppo di interventi assistenziali maggiormente personalizzati e orientati alla costruzione di un'alleanza terapeutica efficace. Comprendere i processi di attaccamento nella pratica clinica può inoltre contribuire a migliorare la qualità della relazione terapeutica, sostenere la regolazione emotiva del paziente e promuovere una presa in carico più attenta ai bisogni relazionali della persona assistita.
Il programma
- Il professionista sanitario come “base sicura”Stefano Marturini
- Contesto sanitario come attivatore del sistema di attaccamentoStefano Marturini
- Attaccamento sicuroStefano Marturini
- Attaccamento evitanteStefano Marturini
- Attaccamento ansioso/ambivalenteStefano Marturini
- Stili di attaccamento del paziente e relazione di curaStefano Marturini
- Implicazioni per la pratica clinicaStefano Marturini
- ConclusioniStefano Marturini
- Somministrazione schede customer e valutazione docente
- Verifica apprendimentoQuestionario a risposta aperta.
Dove si svolgerà
Il corso si tiene presso Fondazione Don Gnocchi Ets Polo Specialistico Riabilitativo Sant'angelo dei Lombardi (av), Fondazione Don Gnocchi Ets Polo Specialistico Riabilitativo Sant'angelo dei Lombardi (av), Sant'angelo dei Lombardi.
Fondazione Don Gnocchi Ets Polo Specialistico Riabilitativo Sant'Angelo dei Lombardi (av), Fondazione Don Gnocchi Ets Polo Specialistico Riabilitativo Sant'Angelo dei Lombardi (av), Sant'Angelo dei Lombardi, Avellino, Campania
Come ottieni 6,5 crediti
Gratuito, 25 posti
20 ottobre 2026, a Sant'angelo dei Lombardi
Questionario a risposta aperta
Responsabili e docenti
Provider
Fondazione DON Carlo Gnocchi ONLUS - IRCCS S.Maria Nascente MilanoID Provider N° 532 · Città: Milano (MI)
Responsabile scientifico
- Responsabile scientifico · Fondazione Don Carlo Gnocchi; libera professionista
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L’evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«La Relazione Di Cura Come Relazione Di Attaccamento Secondaria» assegna 6,5 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus - Irccs S.Maria Nascente Milano" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
In presenza: «La Relazione Di Cura Come Relazione Di Attaccamento Secondaria» si tiene a Fondazione Don Gnocchi Ets Polo Specialistico Riabilitativo Sant'angelo dei Lombardi (av), Sant'angelo dei Lombardi.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «La Relazione Di Cura Come Relazione Di Attaccamento Secondaria» sono previsti fino a 25 partecipanti.
Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?
Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «La Relazione Di Cura Come Relazione Di Attaccamento Secondaria» è la scelta più semplice.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 6,5 crediti, «La Relazione Di Cura Come Relazione Di Attaccamento Secondaria» copre il 4,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«La Relazione Di Cura Come Relazione Di Attaccamento Secondaria» ha come obiettivo formativo "Aspetti relazionali e umanizzazione delle cure", parte degli "Obiettivi formativi di processo".
Si tratta di un evento residenziale interattivo?
No, «La Relazione Di Cura Come Relazione Di Attaccamento Secondaria» non è un evento residenziale interattivo.