- 1. Introduzione generale: la complessità dell'obesità come condizione medica, psicologica e sociale; approccio multidisciplinare; obiettivi formativi del corso
- 2. Basi mediche dell'obesità e del sovrappeso: fisiologia del peso corporeo (metabolismo, regolazione neuro-ormonale dell'appetito, predisposizione genetica e fattori ambientali); rischi medici associati (diabete tipo 2, rischio cardiovascolare, apnee ostruttive del sonno, patologie osteoarticolari, sindrome metabolica); approccio medico di base (valutazione clinica, esami, follow-up, inquadramento multidisciplinare)
- 3. Aspetti psicologici dell'obesità e del sovrappeso: il vissuto del corpo (immagine corporea e identità, dissonanza sé percepito/ideale, vergogna corporea e body shaming); aspetti emotivi (ansia, depressione, autostima, ciclo emotivo-alimentare, stress eating, ruolo della frustrazione); lo stigma e le sue conseguenze (stigma sociale, auto-stigma, effetti su motivazione e aderenza)
- 4. La relazione bidirezionale tra obesità e depressione
- 5. Approccio integrato e interventi psicoterapeutici: modelli psicoterapeutici utili (CBT, Schema Therapy, Mindfulness e accettazione corporea); interventi sul comportamento alimentare (trigger emotivi, diario alimentare consapevole, gestione del craving); coinvolgimento del team multidisciplinare
- 6. Obesità come malattia cronica: supportare il paziente nel lungo termine — ricadute e mantenimento, obiettivi realistici, resilienza e autoefficacia, ruolo del follow-up
- 7. Comunicazione con il paziente: come affrontare il tema del peso
- 8. Obesità infantile e disturbi alimentari: evoluzione clinica, fattori di rischio e implicazioni per la pratica professionale
- 9. Neurobiologia dell'obesità infantile: ruolo del sistema di ricompensa dopaminergico, meccanismi della fame emotiva vs fame metabolica, impatto degli zuccheri raffinati sul circuito reward del bambino
- 10. Distorsione dell'immagine corporea nell'obesità infantile: quando il corpo percepito non coincide con il corpo reale
- 11. Obesità come disturbo della regolazione emotiva: cibo come strategia di coping nella prima infanzia, fattori di vulnerabilità emotiva, differenze tra disregolazione emotiva e disregolazione comportamentale
Peso, mente e salute: Comprensione psicologica e approccio clinico all’obesità e al sovrappeso
Il corso approfondisce obesità, sovrappeso e disturbi dell’alimentazione, collegando aspetti organici, vissuti emotivi, immagine corporea, comorbidità e fattori…

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Formazione non è responsabile del corso, organizzato dal provider, che è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione dei crediti.
Obesità e disturbi alimentari, non ambiti separati
L'obesità, il sovrappeso e i Disturbi del Comportamento Alimentare rappresentano oggi una delle aree di maggiore complessità clinica e di maggiore impatto sanitario, psicologico e sociale, con un rilievo crescente anche in età evolutiva. Non si tratta più soltanto di condizioni riconducibili al metabolismo o allo stile di vita, ma di quadri multifattoriali in cui si intrecciano in modo profondo dimensioni biologiche e neurobiologiche, aspetti psicologici ed emotivi, dinamiche relazionali e familiari, influenze culturali e determinanti ambientali. Accanto alle conseguenze mediche ormai ben note, come l'aumento del rischio cardiovascolare, il diabete di tipo 2, le apnee ostruttive del sonno, la sindrome metabolica e le patologie osteo-articolari, emerge con sempre maggiore chiarezza il peso delle implicazioni psicologiche, spesso sottovalutate nella pratica clinica quotidiana: il vissuto del corpo, l'immagine corporea, la percezione di sé, l'autostima, la vergogna e il senso di fallimento personale incidono in modo diretto sulla motivazione al cambiamento, sull'aderenza ai trattamenti e sulla possibilità stessa di costruire un'alleanza terapeutica solida.
In questa prospettiva, obesità e disturbi alimentari non possono essere considerati ambiti separati e indipendenti, perché spesso rappresentano espressioni diverse di una difficoltà più ampia nella regolazione emotiva, nella costruzione dell'identità corporea e nella relazione con il proprio mondo interno e con l'ambiente. In molti casi esiste una continuità evolutiva tra sovrappeso, disregolazione alimentare e forme conclamate di disturbo, e non è raro osservare comorbidità con ansia, depressione, ossessività, trauma, disturbi del sonno e condizioni del neurosviluppo come l'ADHD, con ricadute significative sul percorso di cura e sugli esiti nel lungo periodo. Il cibo, in questi quadri, può assumere funzioni psicologiche molto diverse: può diventare anestesia emotiva, strategia di coping, strumento di controllo, richiesta implicita di contenimento, oppure terreno su cui si organizzano conflitti identitari e relazionali. Per questo il sintomo alimentare non può essere letto soltanto come comportamento, ma come segnale clinico che parla di una persona intera, della sua storia e delle sue relazioni.
La complessità aumenta ulteriormente se si considera l'ecosistema contemporaneo entro cui bambini, adolescenti e adulti costruiscono il rapporto con il corpo e con il cibo. L'immaginario estetico, la pressione del confronto sociale, la centralità dei social media, l'esposizione a contenuti pro-dimagrimento, il cyberbullismo e il body shaming, insieme al marketing alimentare e alla diffusione di cibi ultraprocessati, contribuiscono a rendere il tema del peso un luogo di vulnerabilità psicologica e di rischio clinico. A questo si aggiungono la sedentarietà, l'aumento dello screen time, le nuove fragilità legate al ritiro sociale e, in alcuni casi, forme di dipendenza comportamentale come il gaming disorder, che possono favorire disregolazione emotiva, isolamento e perdita di contatto con il corpo vissuto. In questa cornice, la prevenzione non può essere confinata al singolo individuo, ma coinvolge la famiglia come determinante principale dell'ambiente obesogenico, la scuola come presidio fondamentale di osservazione e intervento precoce, e la comunità come spazio in cui costruire reti di protezione e progetti di salute.
Il programma
Come ottieni 40,5 crediti
Quota di 65 €, 500 posti
Entro il 18 febbraio 2027
Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)
Responsabili e docenti
Provider
Gruppo Dream S.r.l.ID Provider N° 5942 · Città: Roma (RM)
Responsabile scientifico
- Responsabile scientifico
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L’evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«Peso, Mente E Salute» assegna 40,5 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Gruppo Dream Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
Online: «Peso, Mente E Salute» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «Peso, Mente E Salute» sono previsti fino a 500 partecipanti.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 40,5 crediti, «Peso, Mente E Salute» copre il 27% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?
No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Peso, Mente E Salute» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«Peso, Mente E Salute» ha come obiettivo formativo "Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenziali", parte degli "Obiettivi formativi tecnico-professionali".
Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?
Al termine di «Peso, Mente E Salute»:
Il corso consente ai partecipanti di acquisire conoscenze aggiornate sui meccanismi biologici, neurobiologici e psicologici alla base dell’obesità e dei disturbi del comportamento alimentare. permette di migliorare le capacità di inquadramento clinico, diagnostico e differenziale delle diverse condizioni correlate al peso e al comportamento alimentare. favorisce l’acquisizione di competenze nella valutazione dei fattori di rischio, delle comorbidità mediche e psicopatologiche e dei segnali precoci di sofferenza, soprattutto in età evolutiva. sviluppa competenze nell’applicazione di modelli psicoterapeutici e interventi integrati basati sulle evidenze scientifiche. rafforza le capacità professionali nella gestione clinica a breve e lungo termine dell’obesità e dei disturbi alimentari in un’ottica multidisciplinare.