- Premessa educazionale: presentazione obiettivi e struttura del corsoL. Rotolo
- Assessment iniziale: competenze dei discenti e analisi fabbisogniL. Rotolo
- Presentazione strumenti di valutazione clinicaL. Rotolo
- Percorso diagnostico-terapeutico della ipofosfatasiaL. Rotolo
- Valutazione finale: incontri tutor-discente, redazione report, analisi miglioramentiL. Rotolo
Riconoscimento e presa in carico multidisciplinare dell’ipofosfatasia (HPP)
Percorso di formazione sul campo dedicato all’ipofosfatasia, rara alterazione ereditaria del metabolismo osseo e dentale, con attenzione ai segnali che devono far…

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Formazione non è responsabile del corso, organizzato dal provider, che è il solo responsabile dell’iscrizione e dell’erogazione dei crediti.
Razionale scientifico
Formazione sul campo (FSC) individualizzata sull'ipofosfatasia (HPP), rara malattia metabolica ereditaria, per medici specialisti dell'AOU Careggi di Firenze: diagnosi precoce, percorso terapeutico e presa in carico multidisciplinare.
L'ipofosfatasia (HPP) è una rara malattia metabolica ereditaria causata da mutazioni del gene ALPL, che codifica la fosfatasi alcalina tessuto-non specifica (ALP). L'accumulo di substrati che ne consegue (PPi, PLP, PEA) con conseguenti difetti di mineralizzazione ossea e dentale.
In base all'entità del deficit enzimatico e alla presenza di un singolo allele mutato o di mutazione di entrambi gli alleli il fenotipo clinico può variare notevolmente. Inoltre esiste variabilità fenotipica notevole anche a livello intrafamiliare.
Più nello specifico il range fenotipico di tale condizione include forme perinatali letali con severa insufficienza respiratoria e/o epilessia farmacoresistente (responsiva alla vitamina B6), uno spettro di forme ad interessamento osseo con fenotipo rickets-like in età evolutiva ed anche un fenotipo mild ad esordio in età adulta con osteomalacia. In aggiunta merita una trattazione a sé stante l'odontofosfatasia, che si presenta con deficit di dentizione.
La diagnosi è spesso tardiva, a causa della rarità di tale condizione e della presenza di elementi clinici simili in altre condizioni. L'introduzione della terapia enzimatica sostitutiva con asfotase alfa ha modificato in modo sostanziale la prognosi, rendendo cruciale una presa in carico multidisciplinare precoce.
Negli adulti, i segni caratteristici comprendono: ritardo di consolidazione delle fratture, spesso dopo traumi minori o interventi chirurgici ortopedici; pseudofratture tipicamente localizzate a livello femorale, tibiale o metatarsale; dolore osseo cronico, debolezza muscolare, e in alcuni casi perdita precoce dei denti; radiologicamente si possono osservare linee di Looser-Milkman e aree di scarsa mineralizzazione corticale.
Tali manifestazioni derivano da una compromissione del processo di mineralizzazione ossea, che determina una fragilità strutturale pur in presenza di densità minerale ossea (BMD) talvolta normale o solo lievemente ridotta.
La bassa concentrazione di fosfatasi alcalina (ALP) nel siero rappresenta un marcatore chiave per il sospetto diagnostico, ma è spesso trascurata nella pratica clinica. Identificare precocemente i pazienti con possibile HPP è cruciale per evitare trattamenti inappropriati (ad esempio con bisfosfonati) e per consentire una valutazione metabolica e genetica adeguata, utile anche ai fini di una eventuale terapia enzimatica sostitutiva (asfotase alfa) nei casi indicati.
Il progetto intende rafforzare le competenze cliniche e definire percorsi di inquadramento ottimizzati per garantire un percorso diagnostico-terapeutico omogeneo e appropriato.
Il programma
Dove si svolgerà
Il corso si tiene presso Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, Largo Giovanni Alessandro Brambilla, Firenze.
Largo Giovanni Alessandro Brambilla, 3, Firenze (FI)
Come ottieni 50 crediti
Gratuito, 5 posti
dal 4 maggio al 31 dicembre 2026, a Firenze
Esame orale
Responsabili e docenti
Provider
AIM Education S.r.l.ID Provider N° 93 · Città: Milano (MI)
Responsabile scientifico
- Responsabile scientifico · AOU Careggi, Firenze
Relatori e docenti
- Tutor
Sponsor e partner
- Con il contributo non vincolante di
- Alexion Pharma Italy S.r.l.
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L’evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Nefrologia, Pediatria, Endocrinologia, Genetica Medica, Malattie Dell'apparato Respiratorio, Neurologia, Radiodiagnostica, Ortopedia E Traumatologia).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«Riconoscimento E Presa In Carico Multidisciplinare…» assegna 50 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Aim Education S.R.L." al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
«Riconoscimento E Presa In Carico Multidisciplinare…» è formazione sul campo (FSC): si svolge dove e come indica il programma, in struttura o a distanza.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «Riconoscimento E Presa In Carico Multidisciplinare…» sono previsti fino a 5 partecipanti.
Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?
Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «Riconoscimento E Presa In Carico Multidisciplinare…» è la scelta più semplice.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 50 crediti, «Riconoscimento E Presa In Carico Multidisciplinare…» copre il 33,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«Riconoscimento E Presa In Carico Multidisciplinare…» ha come obiettivo formativo "Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura", parte degli "Obiettivi formativi di processo".
Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?
Al termine di «Riconoscimento E Presa In Carico Multidisciplinare…»:
Il corso prevede di migliorare le seguenti competenze dei partecipanti: - capacità di diagnosi precoce - gestione integrata del paziente con ipofosfatasia - maggiore efficienza organizzativa - miglior utilizzo delle risorse assistenziali - rafforzamento del team multidisciplinare