Sono 120 le donne uccise nel 2023, la metà è morta per mano del partner. Questi i primi dati relativi agli omicidi commessi nell'anno 2023 diffusi dal Ministero dell'Interno.
La violenza di genere è caratterizzata da una serie distinta di azioni fisiche, sessuali, di coercizione economica e psicologica che hanno luogo all'interno di una relazione intima attuale o passata. Si tratta di una serie di condotte che comportano, nel breve e nel lungo tempo, un danno sia di natura fisica sia di tipo psicologico ed esistenziale. La violenza di genere comprende qualsiasi atto di violenza psicologica, di violenza fisica, di violenza economica, di violenza sessuale, di stalking rivolto verso il partner. Il femminicidio è la forma estrema di violenza di genere contro le donne e ricomprende ogni forma di discriminazione e violenza rivolta contro la donna "in quanto donna"; è l'esercizio di potere che l'uomo esercita sulla donna affinché il suo comportamento risponda alle sue aspettative.
In Italia sono 6 mln e 743mila le donne, tra i 16 e i 70 anni, vittime di violenze fisiche; il 14,3% ha subito almeno una violenza fisica o sessuale da parte del partner. Solo il 7%, però, arriva alla denuncia.
I dati pubblicati su 'The lancet' e inclusi in un report – 'La prevalenza e gli effetti sulla salute della violenza domestica' - dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in associazione con la London school of hygiene&tropical medicine e con il South African medical research council, hanno evidenziato come almeno un omicidio su sette nel mondo (13,5%) sia commesso fra le mura di casa per mano del partner; questi ultimi sono ritenuti responsabili di una quota tra un terzo e la metà di tutti i femminicidi. Nei Paesi a medio e basso reddito europei e del Pacifico occidentale, i femminicidi ad opera del partner sono molto meno frequenti, circa un caso su 5, e nelle regioni del Mediterraneo orientale ancora meno (14,4%).
Dopo i recenti e purtroppo quotidiani fatti di cronaca ancora perpetrati nel 2023 che hanno visto come protagonista la violenza di genere in Italia, la vera dimensione del problema è sottostimata. Pertanto, in questo corso si vuole mettere in evidenza quanto i professionisti che operano nell'ambito della salute e dell'educazione abbiano un ruolo importante.
Gli studiosi nel campo della medicina e della salute pubblica devono possedere la capacità di elaborare e condurre ricerche sulla violenza, in particolare su donne e su minori: importanti sono gli strumenti sociopedagogici. La violenza di genere rappresenta non solo un grave problema del tessuto sociale, ma di salute a livello globale. Sebbene la maggior parte degli studi che se ne occupano siano stati condotti nei paesi industrializzati, è assolutamente provato che il fenomeno è comune in tutto il mondo.