Corso RLS, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, di 32 ore come stabilito dall’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008.
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In sintesi
Corso organizzato da Edafos.
Corso RLS, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, di 32 ore come stabilito dall’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008.
Il programma
Programma
Il nostro corso RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) è strutturato seguendo le linee guida delineate dal Decreto Legislativo 81/2008, senza un programma ufficiale rigido, ma piuttosto un insieme di temi fondamentali da affrontare.
L’articolo 37 del decreto stabilisce che la formazione erogata con il corso rls deve essere sufficiente, adeguata e specifica per i rischi inerenti al settore di appartenenza dell’azienda e deve includere temi come concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione e diritti e doveri dei vari soggetti aziendali.
Il corso rls viene adattato alle esigenze dell’azienda e ai rischi specifici identificati, garantendo che la formazione sia rilevante e diretta per i rappresentanti dei lavoratori. Inoltre, è previsto un aggiornamento periodico per restare al passo con l’evoluzione dei rischi o l’insorgenza di nuovi rischi. Il corso rls deve coprire tematiche che vanno dai principi giuridici comunitari e nazionali alla valutazione dei rischi, e si conclude con una verifica di apprendimento.
Di seguito presentiamo un elenco delle prescrizioni riguardanti gli argomenti da trattare come indicato nei commi 10 e 11 dell’articolo 37 del DLgs 81/2008:
Diritto alla Formazione Specifica (Art. 37, comma 10): Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto a una formazione particolare in materia di salute e sicurezza. Questa formazione è mirata ai rischi specifici presenti negli ambiti di rappresentanza, e garantisce competenze adeguate sulle tecniche di controllo e prevenzione dei rischi.
Contenuti Minimi della Formazione (Art. 37, comma 11): La formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve rispettare i contenuti minimi definiti in sede di contrattazione collettiva nazionale:
Durata e Verifica di Apprendimento (Art. 37, comma 11): La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, con 12 ore dedicate ai rischi specifici presenti in azienda, e include una verifica di apprendimento.
Aggiornamento Periodico (Art. 37, comma 11): Sono previste modalità di aggiornamento periodico la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per imprese con 15-50 lavoratori e 8 ore annue per imprese con più di 50 lavoratori.
Quanto costa e quanto dura il corso RLS?
Indipendentemente dalle dimensioni e dal numero di dipendenti dell’azienda o dal numero di unità produttive, il corso RLS per i dipendenti che devono frequentarlo per la prima volta dura 32 ore. Per coloro che hanno già fatto il corso di 32 ore e devono fare il corso di aggiornamento, la durata varia in base al numero di dipendenti: fino a 15 dipendenti il corso dura 4 ore, da 15 a 50 dipendenti dura 4 ore, oltre i 50 dipendenti dura 8 ore. Di seguito un elenco di riepilogo:
Requisiti di ammissione
Indipendentemente dalla modalità scelta, il nuovo Accordo 2025 prevede
Certificazione finale
1 Anno
Scheda del corso
Modalità
Blended (in presenza e online)
Durata
32 ore
Ente organizzatore
Edafos
Lingua
Italiano
Domande frequenti
RLS come viene eletto?
L’rls viene eletto dai dipendenti tramite votazione. Il datore di lavoro ha il dovere di informare i dipendenti del diritto di eleggere un rls. Se l’azienda ha meno di 15 dipendenti, l’rls può essere scelto liberamente tra tutti i dipendenti. Se l’azienda ha più di 15 dipendenti, l’rls deve essere scelto tra i dipendenti che fanno parte della rappresentanza sindacale. Nel caso in cui non dovesse esserci alcuna rappresentanza sindacale, l’rls viene scelto tra tutti i dipendenti come accade nelle aziende con meno di 15 lavoratori. Infine, il datore di lavoro ha il dovere di provvedere alla formazione del dipendente designato con un corso rls di 32 ore e comunicare all’inail sia il nominativo che l’attestato del corso di formazione.
RLS Territoriale è obbligatorio?
L’RLS Territoriale è obbligatorio quando i dipendenti decidono di non eleggere un RLS interno all’azienda.
RLS quando è obbligatorio?
L’RLS è sempre obbligatorio, anche in aziende con un solo dipendente. L’unico dipendente deve frequentare il corso rls di 32 ore.
RLS chi lo nomina a scuola?
A scuola l’RLS può essere nominato:
- dalle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) che lo scelgono tra le stesse RSU o tra i dipendenti della scuola;
- dai dipendenti della scuola che possono scegliere un nominativo tra i tutti i dipendenti.
Cosa succede se non viene eletto un RLS a scuola? Come stabilito dal Testo Unico sulla Sicurezza dovrebbe subentrare la figura dell’RLS Territoriale, ma questo non succede perchè non esistono RLS Territoriali per le Scuole.
Il corso rls vale anche come preposto?
Sì, il corso RLS vale anche per la figura del preposto per la sicurezza. Infine, chi ha fatto già il corso RLS è esonerato parzialmente dai seguenti corsi:
- Il corso per Lavoratori, che andrà integrato con le lezioni sui rischi specifici a seconda del livello di rischio.
- Il Corso per Dirigente, da integrare con i moduli gestionale, tecnico e relazionale.
- Il Corso RSPP per Datori di Lavoro, che dovrà essere integrato con il corso propedeutico per Datore di Lavoro (16 ore) e il modulo comune DL SPP (8 ore), come previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
RLS con un solo dipendente?
L’RLS è sempre obbligatorio, anche in aziende con un unico dipendente, il quale scriverà una dichiarazione con la quale accetta di svolgere i compiti dell’RLS come stabilito dal D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) e di conseguenza frequenta il relativo corso rls di 32 ore.
L’RLS è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza interno all’azienda mentre l’RLST è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale che viene nominato nel momento in cui i dipendenti dell’azienda decidono di non nominarne uno interno.
RLS può essere il datore di lavoro?
No, l’RLS, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, non può essere il datore di lavoro, proprio a causa del ruolo di portavoce dei lavoratori che deve svolgere. L’rls, infatti, deve accertarsi che il datore di lavoro rispetti e metta in pratica le misure previste dalla normativa e dal DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
Chi paga il corso RLS?
Il costo del corso RLS (e quindi del corso con relativo attestato) è, per legge, a carico del datore di lavoro.
RLS può essere esterno all'azienda?
Sì, l’RLS può essere esterno all’azienda soltanto se i dipendenti decidono di non nominarlo internamente. In questo caso il datore di lavoro comunica la decisione dei propri dipendenti all’INAIL che nomina un RLS esterno che nello specifico si definisce RLST ovvero Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.
Cosa succede se l'RLS non si aggiorna?
Se l’RLS non frequenta il corso rls di aggiornamento diventa temporaneamente non abilitato a svolgere il suo incarico e l’azienda rischia una sanzione in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza e ispettivi (INAIL, INL, Vigili Del Fuoco, ASL, ecc.) perchè mancante di una figura obbligatoria per legge.
L'RLS è perseguibile civilmente e penalmente?
In Italia, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è prevalentemente responsabile per questioni civili e amministrative legate al suo ruolo nel garantire la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Nonostante ciò, può incorrere in responsabilità penale se compie azioni che violano consapevolmente le leggi sulla sicurezza. Queste possono includere la falsificazione di documenti per occultare informazioni o per commettere frodi, l’omissione intenzionale di segnalare rischi o incidenti significativi, o la fornitura di informazioni ingannevoli alle autorità. Nel caso specifico in cui la negligenza dell’RLS porti a danni o incidenti, come la morte o lesioni gravi dei lavoratori, potrebbe essere accusato di reati gravi quali omicidio colposo o lesioni colpose, a seconda delle conseguenze delle sue azioni o inazioni. Tuttavia, per procedere penalmente contro un RLS, la legge italiana richiede prove concrete che dimostrino un legame diretto tra il comportamento negligente o fraudolento e i danni causati. Le accuse penali sono valutate in base alle specificità di ogni singolo caso e alle determinazioni delle autorità giudiziarie, e solitamente, non sono associate direttamente alle funzioni svolte dall’RLS, ma sono piuttosto legate alle condotte particolari intraprese dall’individuo.
L'RLS è obbligatorio in un'impresa familiare?
No, perchè il titolare di un’impresa familiare non essendo soggetto agli obblighi del D.Lgs 81/08, non è obbligato ad avere un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Per essere valido quanto appena detto, l’impresa deve essere composta da un titolare (imprenditore) che si avvale della collaborazione di:
- coniuge;
- parenti entro il terzo grado;
- affini entro il secondo grado;
La definizione di impresa familiare ci viene fornita dall’articolo 230-bis del Codice Civile. Nel caso di società composte dai membri della famiglia, o di rapporti di lavoro subordinato (es. il figlio è un dipendente del padre), non si parla più di impresa familiare.
Qual è la differenza tra RLS e RSPP?
L’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) e l’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) sono due figure distinte e complementari del sistema di prevenzione aziendale previsto dal D.Lgs. 81/08. L’RSPP è nominato dal datore di lavoro e ha il compito di supportarlo nella valutazione dei rischi, nella redazione del DVR e nell’organizzazione delle misure di prevenzione e protezione. È una figura tecnica che lavora per il datore di lavoro. L’RLS è invece eletto dai lavoratori e li rappresenta nei confronti del datore di lavoro su tutte le questioni relative alla salute e sicurezza. Non ha poteri decisionali ma ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro, di consultazione preventiva sulla valutazione dei rischi e di ricevere tutta la documentazione in materia di sicurezza. Le due figure non possono coincidere: l’art. 50, comma 7 del D.Lgs. 81/08 stabilisce espressamente che l’esercizio delle funzioni di RLS è incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione (RSPP o ASPP).
Quali sono i 3 tipi di RLS?
Il D.Lgs. 81/08 prevede tre tipologie di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza:
- RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: è il rappresentante interno all’azienda, eletto o designato dai lavoratori. È la figura più comune e opera all’interno di una singola azienda o unità produttiva.
- RLST – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale: interviene quando i lavoratori di un’azienda decidono di non eleggere un RLS interno. È una figura esterna, nominata dagli organismi paritetici a livello territoriale, e opera su più aziende dello stesso settore o area geografica.
- RLSC – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di Sito Produttivo: previsto per realtà produttive complesse dove operano contemporaneamente più aziende, come porti, interporti, impianti sider…